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La salute sessuale e riproduttiva
Le malattie sessualmente trasmesse e lo screening della patologia neoplastica della cervice uterina e della ghiandola mammaria nella donna con infezione da HIV
La crescente prevalenza del sesso femminile nella popolazione HIV–positiva, ed in particolare delle donne dell’età compresa tra i 25 e 40 anni con vita sessuale attiva, pone in modo rilevante la questione circa la soddisfazione della salute sessuale e riproduttiva di queste persone. Infatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la salute sessuale risulta dall’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettivi e sociali dell’essere sessuato che consentono la valorizzazione della personalità, della comunicazione e dell’amore. Di conseguenza, la pratica clinica di oggi non può prescindere nella donna HIV-positiva dall’acquisizione di strategie volte a garantire un’elevata qualità della vita sessuale e, congiuntamente, da una precisa valutazione del rischio di malattie sessualmente trasmesse (MST) al fine di ridurre l’ulteriore diffusione dell’infezione da HIV stessa e di altre MST. La routine assistenziale per la donna con infezione da HIV deve quindi prevedere, oltre ad un’accurata anamnesi della vita sessuale, anche gli esami microbiologici per l’identificazione di eventuali MST, l’efficace gestione terapeutica ed il corretto management del partner sessuale.
È noto che le donne con infezione da HIV presentano una prevalenza di infezione da HPV e un incidenza di displasia e neoplasia della cervice uterina significativamente superiore rispetto alla popolazione generale. L’immunosoppressione e la prolungata sopravvivenza grazie alla HAART costituiscono elementi favorenti per queste manifestazioni che richiedono una particolare attenzione da parte dei clinici. L’impiego di scadenzate procedure di screening è l’elemento cardine per una diagnosi precoce al fine di programmare interventi terapeutici tempestivi.
Infine, come nella popolazione femminile generale, anche le donne con infezione da HIV possono presentare patologia neoplastica della ghiandola mammaria e pertanto necessitano di valutazioni di screening periodiche su base clinica e strumentale.
 
Coordinatori Scientifici
A. d’Arminio Monforte
Clinica Malattie Infettive e Tropicali, Azienda Ospedaliera, Polo Universitario San Paolo, Milano
G. Ippolito
Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCCS Lazzaro Spallanzani, Roma
 
Coordinatori di Area
Maternità e Gravidanza
G. Liuzzi
Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCCS Lazzaro Spallanzani, Roma
Screening e Counselling
N. Orchi
Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCCS Lazzaro Spallanzani, Roma
MST e Aderenza
A. Ammassari
Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCCS Lazzaro Spallanzani, Roma
Tossicità
T. Bini
Clinica di Malattie Infettive e Tropicali, Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatra, Azienda Ospedaliera, Polo Universitario San Paolo, Milano
 
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